martedì 1 settembre 2015

"Attenzione al non verbale"

Salve a tutti. 
Oggi sarò lieto di parlarvi della comunicazione non verbale. 
Avete ricevuto la tanto agognata telefonata per sostenere in colloquio, ed ora? 
La prima cosa che vi passa per la mente in vista di quel giorno qual è? Come prepararvi? Che info raccogliere?  Mi studio il mio CV per vedere se ho qualche punto debole? Cosa indossare? 
Va bene, diciamo che chi più chi meno, é giusto prendere in considerazione questi punti, ma esiste una componente che non è assolutamente semplice da controllare, ossia il non verbale, in pratica tutti gli aspetti propri del linguaggio del proprio corpo. Parliamoci chiaro, quando siamo "sotto esame" scattano in noi comportamenti a volte insoliti, che possono metterci a disagio. Ovviamente ci sono i " veterani" che ormai ci sono abituati ed affrontano con estrema scioltezza i colloqui, mentre altri, pur non essendo alle prime esperienze, continuano ad incontrare difficoltà.
Per tutti, noi di Consulenza Orientamento HR, mettiamo a disposizione un servizio di simulazione di colloqui, in modo da poter analizzare punti forti e deboli e lavorarci sopra.

Buona giornata.


A cura del dott. A. Sacchettini.
Consulenzaorientamento.hr@gmail.com
Coltiviamo le Tue Potenzialità!!!

lunedì 31 agosto 2015

La morte del Curriculum Vitae!

Si dice che il Curriculm Vitae stia morendo lentamente.. 
e TU te nei sei accorto/a?
Oggi giorno diventa sempre più evidente che se vogliamo trovare un lavoro, o meglio il NOSTRO LAVORO (non tanto quello che ci capita per caso, ammesso che riusciamo a trovarlo visti i tempi che corrono, ma quello che vogliamo fare "per DAVVERO"), forse il Curriculum Vitae e la Lettera di Presentazione non bastano più ed è per questo che lentamente, ma inesorabilmente, stanno morendo.
Nel corso degli anni è cambiato molto: i tempi e le modalità di chi fa selezione del personale non sono di certo quelli che c'erano 50 anni fa e se prima solo Curriculum accompagnato dalla Lettera di Presentazione era sufficiente, adesso il discorso è cambiato e anche di molto.
Bisogna cambiare il sistema, bisogna adattare la nostra strategia ai nuovi cambiamenti che ci sono oggi nel Mercato del Lavoro.

Bisognerebbe diventare abili promotori di se stessi e delle proprie competenze e questo lo si può fare solo se impariamo ad utilizzare con efficacia tutti quegli strumenti che la tecnologia oggi ci mette a disposizione.
E tu che strategia stai utilizzando nella tua ricerca di un lavoro?





A cura del Dott. Simone Cosantini

giovedì 27 agosto 2015

Il video Curriculum Vitae

Chi di voi sa cosa sia un video Curriculum o ne ha mai realizzato uno?

Il video Curriculum non è altro che la trasformazione del Curriculum vitae cartaceo in formato video, ma esso ovviamente offre dei vantaggi in più. 

Vediamo insieme quali sono:

Per i candidati sono l’immediatezza e la velocità a cui si arriva al selezionatore, con la possibilità di mettere in risalto il carattere, l’atteggiamento e la dialettica del soggetto. Creare un video curriculum permette inoltre di ricevere un’attenzione maggiore fino alla fine.  

Per le aziende il video Curriculum risulta comodo perché permette una prima scrematura dei candidati, accorciando le fasi di preselezione e diminuendo il numero dei colloqui. Inoltre, esso può permette all’Azienda di valutare sia le competenze tecniche o pratiche, ma anche il grado di conoscenza di una lingua straniera del candidato.

Per avere un buon video curriculum bisogna, però, seguire almeno delle regole fondamentali:
  • È necessario curare il proprio aspetto e abbigliamento, proprio come se andaste ad un colloquio;
  • Le informazioni che si daranno devono essere ben dettagliate e strutturate, secondo un ordine preciso;
  • Fare attenzione al linguaggio utilizzato e alla gestualità poiché anch’essi saranno oggetto di valutazione da parte dei selezionatori;
  • Il video cv non dovrà durare più di due minuti;
  • Si può scegliere di creare un video curriculum creativo o professionale, a seconda del settore in cui si vorrebbe trovare un’occupazione.

Sei interessato a creare un Video Curriculum? Contatta lo staff di Consulenza Orientamento Hr per avere maggiori informazioni!

Coltiviamo le tue potenzialità!


A cura della Dott.ssa Mariagrazia Susanna 

sabato 22 agosto 2015

"Occhio all'annuncio"


Salve a tutti. Le ferie estive volgono al termine ormai ed è tempo di rimettersi alla ricerca di opportunità lavorative (ovviamente per chi necessita di farlo!). Tutto ciò, come ben sapete, è già di per sé un lavoro e come tale va svolto in modo oculato evitando i soliti errori che vanificano i grandi sforzi fatti, come ad esempio il classico invio di cv a pioggia che non porta mai i frutti sperati.
Bisogna armarsi di costanza, pazienza, perseveranza e soprattutto dei mezzi giusti; prestate molta attenzione al vostro cv, badando bene che sia sempre ben aggiornato e periodicamente stilate una valida lettera di presentazione e date il via alla vostra ricerca.
Il nostro staff è a vostra disposizione per darvi consigli per orientarvi al meglio, non esitate a contattarci!

a cura del Dott. A. Sacchettini

Consulenza Orientamento HR consulenzaorientamento.hr@gmail.com

Coltiviamo le Tue Potenzialità!!!

venerdì 14 agosto 2015

"Occhio all'annuncio"

L'importanza della foto sul proprio CV.

Buongiorno cari utente, oggi voglio parlarvi della presenza o meno della foto sui vostri cv.
Ecco, abbiamo fatto il nostro cv, controllato e ricontrollato formazione, esperienze lavorative, e tutto ciò che vogliamo comunicare a coloro che riceveranno i nostri dati. A questo punto ci sorge un quesito, la foto la metto o meno? Se si, quale metto?
Per coloro che decidono di apporre la proprio foto ci sono consigli utili da non sottovalutare per evitare di trasformare la presenza della stessa in un arma a proprio svantaggio. In primis la foto non deve essere molto grande, formato fototessera per farci capire ed è importante lo stile della stessa, ciò che vuole comunicare, come prerogativa di ogni foto. Vi sono ovviamente rami dove la foto oltre ad avere canale preferenziale, risulta essere richiesta esplicitamente, mentre ve ne sono altri che sarebbe meglio ometterla, in quanto, ricordate tutti, che un selezionatore non può assolutamente farsi influenzare dall'aspetto che traspare dalla foto, ma ben sappiamo che non sempre ciò viene rispettato. Ponete quindi massima attenzione a questa scelta, che potrebbe, vostro malgrado, rivelarsi un'arma a doppio taglio.

Ricordate che lo Staff di Consulenza Orientamento HR è a vostra disposizione per chiarimenti, consigli e suggerimenti.

a cura del Dott. Alfonso Sacchettini

martedì 11 agosto 2015

Cos'è il Bilancio di Competenze?

Il bilancio di competenze può essere definito come un percorso di analisi e di orientamento utilizzato principalmente per dare consapevolezza alle persone delle proprie capacità, attitudini, competenze e aspirazione, utile quindi per conoscere meglio se stessi sia dal punto di vista personale che professionale.

Il bilancio di competenze nasce in Canada e si sviluppa soprattutto in Francia, a partire dal 1991 quando il suo utilizzo viene regolamentato. È uno strumento utilizzato dai responsabili delle Risorse Umane per valutare i candidati e dai lavoratori per analizzare le proprie competenze professionali e osservarne l’evoluzione nel tempo. In Italia il concetto di Bilancio delle Competenze è stato introdotto solo  nel 2003 con la Riforma Biagi, che ha legalmente regolato questo metodo, in conformità con gli orientamenti comunitari in materia di occupazione e formazione continua, con l’intento di colmare il gap tra realtà aziendale e aspetti normativi.

Questo strumento può essere utile in ogni momento della vita professionale delle persone, per aiutarle nella definizione di un obiettivo professionale reale, concreto e comunicabile. Il presupposto è quello di considerare la consapevolezza e la passione elementi importanti per la costruzione di un’esperienza professionale di successo. 
Durante il percorso di Bilancio di Competenze verranno analizzate le motivazioni, le qualità personali, gli interessi, le capacità e l’ambiente di lavoro in cui desidera inserirsi. Non ci si dimenticherà dei punti deboli su cui è necessario migliorare, poiché valutarli permette di definire obiettivi professionali realistici e concreti che tengano conto delle proprie limitazioni.

Si mediterà, infine, su ciò che si sa fare anche in termini di spendibilità nel mercato del lavoro e su ciò che si vorrebbe o potrebbe fare per un migliore inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.

Esistono almeno 3 buoni motivi per fare un bilancio delle competenze:
  1. perché è l’unico modo per poter scegliere consapevolmente il tipo di professione che ti può interessare e soddisfare
  2. perché definire l’obiettivo professionale ti permette di trovare un’occupazione soddisfacente in minor tempo
  3.  perché è il modo migliore per prepararti e vincere una selezione.


E allora cosa aspetti, se anche tu vuoi fare un Bilancio delle Competenze contatta lo staff di Consulenza Orientamento Hr!

A cura della Dott.ssa Mariagrazia Susanna



sabato 8 agosto 2015

"Occhio all'annuncio"


L' Outdoor training

Oggi viviamo un periodo storico alquanto complesso per quanto riguarda le realtà aziendali, si sente sempre più il bisogne di ottimizzare le risorse interne per farle rendere al meglio, evitando di dover attuare una sorta di turn over con tutte le spese che ciò comporta. Esistono, ad oggi, diversi modelli formativi che possono aiutare la realtà aziendale a far emergere potenzialità nei singoli dipendenti o nel gruppo in un'ottica di ridefinizione di ruoli che possono apportare significativi vantaggi all'intera azienda.
Tra le tante, voglio oggi portare alla vostra attenzione l'outdoor trainig o formazione outdoor, che consiste nell'impegnare il collettivo aziendale in attività all'aperto, lontano dal luogo di lavoro. L'outdoor training si concentra sullo sviluppo di comportamenti organizzativi in contesti nuovi, con la possibilità di sperimentare con libertà, fare esperienza sulle competenze relazionali o manageriali che si vogliono sviluppare, come ad esempio la possibilità di allenare un gruppo nuovo a fare squadra perseguendo un obiettivo comune, dando loro la possibilità di affiatarsi fuori dal contesto lavorativo, o magari, approcciandosi ad un team di lavoro già costituito apportare un cambiamento di ruoli in un'attività ovviamente diversa da quella svolta in ambito lavorativo per creare una consapevolezza dei ruoli che gli altri, nella quotidianità, svolgono.
Esistono diversi esmpi di outdoor training, tra i quali emergono senza dubbio l'orienteering, la barca a vela, il ponte tibetano e l'arrampicata sportiva.
Sempre più realtà aziendali, che siano grandi multinazionali o medie imprese,  decidono di mettere alla prova il loro personale interno per scoprire potenzialità rimaste sopite o magari consolidare quelle già emerse nel tempo.

Vi consiglio di consultare gli esempi che riportati nel link sottostante:
http://www.formazione-esperienziale.it/catalog/buonepratiche.php

a cura del Dott. A.Sacchettini

Consulenza Orientamento HR

Coltiviamo le Tue potenzialità!!!